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Di Malta e dell’amore mercenario cap.VI di “A zonzo per il Mediterraneo”

viadellebelledonne

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Annota Simenon nel suo diario di bordo: “Malta si scopre da molto lontano, che emerge dal blu del mare, è una roccia abbagliante rosicchiata da rare macchie di verde. Ma che verde prezioso! L’isola non ha una sorgente, un fiume, un ruscello. Un tempo non aveva nemmeno terra! Nient’altro che la pietra arida che il sole riscaldava! Questi alberi che s’innalzano oggi, questi campi di frumento, questi parchi, non hanno dunque messo radici nella terra maltese ma nella terra che velieri come il mio hanno portato, tonnellata dopo tonnellata, dalla Sicilia”.

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