Solve et coagula

Anche per colpa dell’educazione ricevuta da bambini, non abbiamo imparato ad avere uno scopo unitario: abbiamo bisogno di qualcosa, desideriamo qualcos’altro, amiamo qualcos’altro ancora e pensiamo di realizzare una cosa ancora diversa. Come un carro senza conducente, trainato quattro cavalli che tirano verso quattro direzioni diverse, restiamo impantanati. Oppure ci creiamo una realtà in cui ci sentiamo infelici. Ed è così che ci trasformiamo in “intellettuali” che vivono soltanto nella mente e tentano di incasellare la realtà  in qualche ridicolo schema razionale rigido; oppure diventiamo “emozionali”, e ci lasciamo travolgere dai moti del cuore; oppure “sessuali”, e facciamo del piacere fisico un vero e proprio culto; oppure “corporali”, e crediamo che lo sport e i problemi di peso e di salute siano le uniche preoccupazioni accettabili. Ritornando al carro senza conducente, il più forte dei quattro cavalli  tira la vettura nella propria direzione anche a costo di dover trascinare rovinosamente gli altri tre. In alchimia troviamo la soluzione, Solve et coagula (sciogli e coagula). In questa unione squilibrata, ciascuno dei quattro, seppure con grande fatica, deve imparare a conoscersi e convivere con  gli  altri tre.